martedì 22 aprile 2008

Alitalia

Air France si ritira dall'offerta, giustamente direi, e la compagnia di bandiera, che di italiano oramai ha solo il debito, crolla in borsa. C'era da aspetterselo, considerando i debiti della società e le pretese dei sindacati Spineta ha resistito anche di più di quello che avevo preventivato.

Sono convinto che nessuno vorrebbere perdere il posto di lavoro, ma se una compagnia perde 2mln di euro al giorno un problema c'è, e la cura primaria sono i tagli degli esuberi e degli sprechi. I sindacati hanno fatto un buon lavoro cercando di limitare i licenziamenti, ma hanno commesso un errore a cercare di avanzare pretese troppo alte. Ora tutti i dipendenti rischiano di trovarsi senza lavoro perchè il fallimento è la strada che Alitalia sta prendendo e questo nonostante l'ignezione di liquidità proveniente dallo stato.

Su questa liquidità sento di voler aprire una parentesi. Il CDM ha approvato un prestito di 300 mln di euro al 31/12, ma se Alitalia fallisce chi ridà i soldi allo stato? Insomma i soldi dei contribuenti sono stati usati, probabilmente a fondo perduto, per cercare di risanare una società che sembra sempre più destinata ad uscire dal mercato e che in passato è servita per sistemare amici e parenti delle persone influenti. Mi si permetta di dire che è uno schifo.

martedì 15 aprile 2008

The Day After.

Le elezioni sono concluse e il paese, dopo una pausa di due anni, torna al centro-destra.

Confesso che sono un po' deluso mi aspettavo una lotta più serrata con IDV in forte crescita e comunque un finale al fotofinish. Il duello praticamente non c'è stato, forte boom della lega e sparizione della sinistra estrema.

Chi vivrà vedrà.

giovedì 10 aprile 2008

Elezioni Politiche.

Domenica si vota.

Devo confessare che non ho seguito con particolare attenzione la campagna elettorale perchè sapevo già cosa votare e quel poco che ho sentito non mi ha fatto cambiare idea.

Io voterò Antonio Di Pietro e l'Italia dei Valori. L'ho già votato alle scorse politiche e sono molto contento della mia scelta, perchè sono contento del lavoro svolto durante la passata legislatura sia come ministro delle infrastrutture sia sul fronte delle battaglie combattute.
Gli darò ancora il mio voto perchè i suoi ideali mi piacciono e se dovesse dimostrarsi affidabile come fin'ora mi è sembrato che sia stato, non è da escludere che possa cercare di entrare a far parte del suo movimento politico. Ho cercato spesso una figura che potesse darmi la spinta necessaria per entrare più attivamente in politca e devo confessare che ho pensato più di una volta di entrare nell'Italia dei Valori.

A parte la mia dichiarazione di voto, devo muovere delle critiche sulla campagna eletorale che nei rari momenti di confronto politico è basata sulla diffamazione e non sulla bontà del programma. La spiegazione del programma elettorale è rimandata ai soliloqui dei vari politici in presenza di giornalisti che ribattono poco o nulla. Quello che cerco di dire è che non c'è confronto sui temi di interesse del paese, ma solo accuse su chi ha fatto meglio e chi peggio, oppure argomentazione del tipo meglio io che lui.